Teatro di Documenti

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TEATRO DI DOCUMENTI - v. Nicola Zabaglia, 42 – Roma
tel.  328.8475891

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FESTA DELLA POESIA 2021

La seconda edizione del concorso Premio Poesia e Teatro indetto dal Teatro di Documenti ha raccolto l‘adesione di molti poeti, un numero doppio rispetto all‘anno scorso.
Forse il segnale che in questo anno difficile che ha messo tutti noi di fronte a una realtà lontanissima da qualsiasi fantastica previsione, l‘esigenza di consegnare alla parola poetica le nostre paure e speranze, si è fatta sentire con piú veemente intensità.
Il desiderio di comunicare, cioè di mettere in comune, i propri sentimenti e pensieri è un atto di coraggio, perché il poeta espone il sé stesso piú vero e per questo piú vulnerabile.
Ai poeti tutti, va dunque il nostro ringraziamento.
E vogliamo ringraziare i giurati che con passione e competenza hanno espresso i loro pareri.

Sul nostro sito potrete leggere subito le poesie vincitrici e segnalate, in attesa di proporvele nell‘interpretazione di artisti e attori.
Viva la Poesia!

Premio Poesia e Teatro 2021

3° PREMIO

CIAO ANNA (30 SETTEMBRE 2018)             Valerio Di Paolo



Oggi lasceremo le porte aperte
faremo entrare la pioggia e il vento.
Lasceremo entrare anche il silenzio
tutto il silenzio che vorrà entrare
ti dirà tutto quel che non ti abbiamo mai detto,
tutto quello che non potrai mai ascoltare.

Oggi abbiamo le braccia troppo corte per arrivare dove sei.
Allora scrivici tu lettere di ricordi
lasciale dove vuoi:
sotto la porta, nella cassetta delle lettere
sotto il cuscino, vicino ad un fazzoletto.
Non dimenticare mai quando davamo del tu ai nostri sogni.
Lasciaci le tue scarpe rotte
cammineranno con i nostri piedi
anche se oggi non c‘è una strada e le bandiere sono bagnate.
Aiutaci a tenere il tuo nome in maiuscolo
anche se oggi è solo un urlo taciuto nella gola.

Sappiamo che questo silenzio senza uscita
le bandiere rosse non sventolano
e non ci sono chiavi per tornare sulle nostre piazze.
In questo vuoto sappiamo solo stare qui in piedi
a leggere le nostre letterine di Natale.

Oggi questo fazzoletto di terra
è calvo d‘erba, ricorda un sogno troppo corto.
La piazza è vuota e i pochi passi sono andati via
ma tu semina ancora i nostri papaveri
aspetteremo la prossima primavera
sotto questa grondaia che gocciolerá ancora,
aspetteremo senza tirare su col naso
e tu bella. . . ciao.