Teatro di Documenti

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TEATRO DI DOCUMENTI - v. Nicola Zabaglia, 42 – Roma
tel.  328.8475891

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FESTA DELLA POESIA 2021

La seconda edizione del concorso Premio Poesia e Teatro indetto dal Teatro di Documenti ha raccolto l‘adesione di molti poeti, un numero doppio rispetto all‘anno scorso.
Forse il segnale che in questo anno difficile che ha messo tutti noi di fronte a una realtà lontanissima da qualsiasi fantastica previsione, l‘esigenza di consegnare alla parola poetica le nostre paure e speranze, si è fatta sentire con piú veemente intensità.
Il desiderio di comunicare, cioè di mettere in comune, i propri sentimenti e pensieri è un atto di coraggio, perché il poeta espone il sé stesso piú vero e per questo piú vulnerabile.
Ai poeti tutti, va dunque il nostro ringraziamento.
E vogliamo ringraziare i giurati che con passione e competenza hanno espresso i loro pareri.

Sul nostro sito potrete leggere subito le poesie vincitrici e segnalate, in attesa di proporvele nell‘interpretazione di artisti e attori.
Viva la Poesia!

Premio Poesia e Teatro 2021

1° PREMIO

L‘ANARCHICO E SUO PADRE    Giovanni Gentile



Mio padre gioca con dei pezzi di carta,
li allarga sul tavolo,
poi alza gli occhi nei miei
e mi sorride dalla sedia.
Lo attornia un silenzio profumato,
il silenzio dei santi nei quadri.
Mio padre era bello, era bellissimo.
Su quella sedia, oggi,
mi pare ancora più bello
con quel rivolo di saliva che gli scende dalla bocca
mentre cerca di sorridere
e di chiedermi se ho mangiato.
Mio padre è bellissimo,
ora più di allora.
Era cosí bello
che tutte le sue donne lo hanno abbandonato.
È rimasta solo mia madre,
forse per farsi chiedere perdono
o forse per cambiargli la maglietta sudata della notte.
O forse solo per farlo morire innamorato
nel più intimo mistero tra un uomo e una donna.
Nei dolori di mio padre c‘era un figlio anarchico
a cui adesso vuole bene.
Qualche anno prima
l‘anarchico aveva pregato forte un Dio che non conosceva
affinché il santo potesse volare via senza dolore.
Ma quella notte, nelle preghiere,
l‘anarchico accarezzó suo padre,
suo padre sorrise aprendo gli occhi,
guardó suo figlio come fosse la prima volta,
gli aggiustó il colletto sghembo della camicia a quadri
e decise di vivere ancora un po‘.