Teatro di Documenti

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TEATRO DI DOCUMENTI - v. Nicola Zabaglia, 42 – Roma
tel.  328.8475891

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FESTA DELLA POESIA 2020


Il concorso Premio Poesia e Teatro indetto dal Teatro di Documenti ha visto la partecipazione di numerose liriche scritte da poeti che per spettro anagrafico e geografico rappresentano varie generazioni e molta parte del territorio nazionale.
Segno che la poesia è linguaggio che attraversa e unisce, in cui ci si specchia.
Il successo dell‘iniziativa è stato velato dal momento difficile che tutti noi stiamo vivendo per la presenza del terribile nemico invisibile che ci sta assediando da diverse settimane e che ci ha portato a non rispettare scadenze che ci eravamo posti e a rimandare eventi che avevamo in programma, come la Festa della Poesia prevista in questi giorni presso il Teatro di Documenti.
Ció nonostante eccoci a pubblicare sul nostro sito i titoli delle liriche e i nomi dei vincitori della poetica tenzone.
Desideriamo ringraziare di cuore i giurati e porgere a tutti i partecipanti i nostri complimenti per la loro meravigliosa generosità nel condividere la espressione in versi del loro animo.
Grazie!
Grazie di cuore all‘attore Gaetano Lizzio che ha dato voce alle parole della lirica

Vincitori e Liriche vincitrici del Premio Poesia e Teatro

3° PREMIO

Marco Mittica    IL TRENO INTERCITY NOTTE TORINO P.N.– CROTONE – REGGIO CALABRIA

Il treno
da Torino Porta Nuova
per la Calabria
partiva alle nove della sera
quasi a nascondere
la vergogna del ritorno:
si ritornava per un lutto improvviso
per Pasqua o Natale
ma è uguale.
Il treno
attraversava la notte
e raccoglieva
come un pentimento
i calabresi
sparpagliati nelle stazioni,
che conoscevano
solo le notti
delle fabbriche
e degli amplessi interrotti.
Dove Cristo
si era fermato
iniziava il nuovo giorno
che entrava dagli spessi finestrini
a sorprendere
nel lungo ventre d‘acciaio
i figli restituiti,
che nei movimenti del risveglio
sui sedili allungati
non ritrovavano
chi quattro dita
chi la vita.
A Lamezia
nella sosta prolungata
si riprendevano i discorsi della sera,
e quando il treno ripartiva
su due binari diversi
qualcuno, affacciato al finestrino
guardava quella separazione
come un conosciuto
destino.



     

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