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TEATRO DI DOCUMENTI - v. Nicola Zabaglia, 42 – Roma
tel. 06.5744034 - 328.8475891

     


anima donna
da giovedí 17 a domenica 20 ottobre 2019

LA BEATRICE
uno spettacolo teatrale e un documentario sulle esperienze di vita di otto meravigliose donne.
Testo realizzato sulla base di interviste a Federica, Concetta, Flavia, Annarita, Luigina, Rita, Rosanna e Annalisa.
Spettacolo scritto e diretto da Irene Di Lelio.
Documentario di Riccardo Perazza. Luci e idea scenografica di Stefano Di Nallo.
Costumi di Maria Luisa Morelli. Direzione musicale di Enrico Silvestri.
Musiche suonate da Gabriele Silvestri al Clarinetto.
Foto di Claudio Laureti. Assistente organizzatore Fabio Di Nallo.
Con Carlotta Mangione.
Progetto nato dalla collaborazione tra l‘Ambulatorio di Medicina Integrata dell‘Ospedale di Ortona e la Compagnia Linee Libere.

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LA BEATRICE

     Note di regia dello spettacolo

LA BEATRICE è un progetto nato dalla collaborazione tra la compagnia Linee Libere e l‘ambulatorio di Medicina Integrata dell‘Ospedale di Ortona.
Nasce come progetto teatrale e documentaristico che mette in luce parole e pensieri di otto meravigliose donne che hanno deciso di condividere le loro esperienze di vita.
Il percorso è iniziato a Gennaio 2019 con le interviste fatte a Federica, Concetta, Flavia, Annarita, Luigina, Rita, Rosanna e Annalisa.
Da questi incontri sono stati scelti dei passaggi di dialogo che mettessero in luce attimi piú o meno positivi delle loro vite in relazione al tumore al seno e ai loro ricordi di bambine, giovani donne e poi mamme.
Il testo è stata la possibilità per noi di raccontare una realtà attraverso il teatro.
Di far confluire queste toccanti esperienze di vita e pensieri intimi in un unico grande personaggio che potesse racchiuderle e viverle tutte contemporaneamente: Beatrice, la donna angelo.
Quello che vediamo in scena sono i diversi stati di coscienza che Beatrice vive.
Il dialogo avviene con Amore, il figlio che la accompagna nei momenti piú belli e piú bui, senza parlare, solamente con il suono del clarinetto.
Una scenografia composta esclusivamente di lampadine, sottolinea la relazione che le otto donne intervistate hanno con la luce, la musica, i colori e le suggestioni che appartengono alle loro vite.
Pochi elementi in scena, smascherati e svincolati dal gioco teatrale che diventa invece puro dialogo, nudo e diretto con il pubblico.
Gli elementi in scena sono considerati con estrema cura dalla regia, messi in rilievo dal lavoro del light designer e fatti vivere nel documentario che racconta l‘intero processo creativo del progetto.
Tali elementi sono stati donati dalle signore intervistate, oggetti che sono stati fondamentali in molti momenti delle loro vite e che, utilizzati in scena, comunicano vibrazioni allo spettatore che percepisce che lo spettacolo è composto di materiale vivo, emotivo, che respira e parla sulla scena insieme all‘attrice Carlotta Mangione.
Le parole, le pause e i respiri dell‘interprete, gli oggetti, i costumi, la scenografia, le musiche eseguite dal vivo, il disegno luci e la regia sono il risultato di un lavoro documentaristico molto accurato, che ha raccolto con estrema attenzione tanti piccoli dettagli di questi importantissimi incontri che permettono a noi e allo spettatore, di fare un vero e proprio viaggio all‘interno di un‘unica grande anima.
                    Irene Di Lelio

     Note di regia del documentario

LA BEATRICE, tra dialogo e racconto nasce come spalla al progetto teatrale LA BEATRICE e, come questo, parte dall‘incontro avvenuto nell‘ambulatorio di Medicina Integrata dell‘Ospedale di Ortona con otto donne che hanno scelto di aprirsi e rivelare le loro storie.
Seguendo le interviste di sei di queste otto donne, il documentario evidenzia il processo creativo alla base del lavoro teatrale, mostrando allo spettatore i retroscena e l‘evoluzione dello spettacolo dal primo incontro tra regista e attrice fino alla messa in scena.
Un‘evoluzione dello spettacolo che richiama di continuo le storie delle pazienti che, come un‘eco, vengono rievocate nel documentario da parole e momenti di scena che dimostrano come la controparte teatrale sia fortemente legata ai racconti delle donne che rappresentano il vero fulcro creativo dello spettacolo.
Ed è proprio il racconto uno degli elementi chiave del progetto documentaristico.
I sei racconti delle donne, tra malattia e ricordi d‘infanzia, diventano un unico racconto sul palco, un monologo accompagnato dalla musica che riporta le esperienze di vita attraverso un profondo lavoro di condensazione durante le prove evidenziato nel documentario.
La telecamera, spesso a spalla come da tradizione documentaristica, coglie le paure e l‘impegno degli artisti senza mancare di evidenziare degli attimi quasi sospesi tra ció che viene mostrato e il carico emotivo alle spalle del progetto, presentando cosí una storia dinamica che si pone a metà tra racconto e dialogo.
Dialogo tra la regista e le pazienti, tra regista e attrice, tra attrice e musicista in scena ma anche tra attrice e oggetti di scena, oggetti importanti che le pazienti hanno lasciato in custodia alla regista e che vedono riconsegnarseli in scena.
Un dialogo tra realtà e finzione, tra teatro ed esperienze di vita che risulta essere la linea guida del documentario, dalle presentazioni ai saluti, crescendo di intensità fino allo scioglimento finale.
LA BEATRICE, tra dialogo e racconto evidenzia un rapporto raro tra teatro e realtà, un incontro che affronta il tema della malattia parlando della vita, con la delicatezza e il rispetto di una confessione a cuore aperto.
                    Riccardo Perazza

IRENE DI LELIO, diplomata in regia all‘Accademia Silvio d‘Amico di Roma nel 2013, studia regia teatrale dal 2010 con Giulio Farnese e dal 2015 con Eugenio Barba.
Nel 2016 segue Charlotte Munks e Ditlev Brinth studiando la tecnica del site specific.
È assistente di Antonio Latella per Natale in Casa Cupiello, Faust Diesis, Il Servitore di due padroni.
Nel 2015 fonda la compagnia Linee Libere.
Cura la regia di: Le anime pazienti dei cavalieri erranti, progetto finalista alla Biennale College Teatro registi under 30; LA BEATRICE; le operette prodotte dalla Biennale College Musica 2018: Tristrofa e El Sueno de Dalý en una noche de Picasso; La cantatrice calva; Il contrabbasso; Pagliacci, debutto al Nordisk Teaterlaboratorium; Progetto Domino in collaborazione con Manuel Capraro (Teatro Elfo Puccini e Teatro India).
Nel 2016 dirige un seminario di regia e drammaturgia al Dass Università Sapienza di Roma; cura inoltre le regie di spettacoli realizzati in site specific come Cuore di resina, Raperonzolo e la luna e Peter Pan.

RICCARDO PERAZZA, videomaker indipendente attivo nella produzione di cortometraggi, documentari, spot e corti di giornalismo narrativo.
Laureato con lode in Scienze della Comunicazione presso l'UniversitÓ RomaTre di Roma, ha seguito diversi corsi di cinematografia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e collaborato come assistente docente di videogiornalismo narrativo alla Luiss Summer School.
Dal 2016 realizza video per aziende, compagnie teatrali ed altre realtà.
Pone estrema attenzione all‘approccio umano derivata dalle esperienze di volontariato e dalla collaborazione con registi teatrali e committenti video in fase di realizzazione dei progetti.
È socio della Compagnia Teatrale Linee Libere per la quale si occupa della creazione di contenuti di sponsorizzazione e mediali di scena tra cui la realizzazione del documentario legato al progetto teatrale LA BEATRICE.

     Biglietti
€ 15, tessera € 3

     Orari
vedi locandina.

     Info e prenotazioni
teatrodidocumenti@libero.it
tel 06.5744034, 328.8475891

     Il Teatro di Documenti si raggiunge con i seguenti mezzi pubblici
Treno: Stazione FS Ostiense, Stazione FS Lido
Metro: B Piramide
Bus: 3 - 23 - 30 - 75 - 83 - 170 - 280 - 716 - 718 - 719 - 781

     

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