TEATRO DI DOCUMENTI - v. Nicola Zabaglia, 42 – Roma
tel. 06.5744034 - 328.8475891

             STAGIONE  2019 –  2020  

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anima donna

dal 30 gennaio al 2 febbraio 2020

CUORI SELVAGGI
spettacolo drammatico/ironico per la dignità delle donne,
di e con Sara Ercoli, Alessandra Izzo, Donatella Mei.

Sinossi
Tre monologhi che partono da esperienze autobiografiche rielaborate e sdrammatizzate.
Tre donne, ognuna con il proprio percorso, si raccontano nel loro rapporto vittima-carnefice senza fronzoli e senza tabú.
Le protagoniste, presenti in scena dall‘inizio dello spettacolo, rappresentano tre mondi differenti: una casalinga napoletana negli anni ‘70 combattuta tra la voglia di restare e quella di fuggire da un uomo complessato e violento; una comica sottoproletaria alle prese con il rutilante mondo dello spettacolo e i suoi meccanismi . . . ai giorni di oggi; un‘apparentemente esperta di bon ton sentimentale che ci spiega cosa fare cosa no e come comportarsi in una relazione soddisfacente . . . ma per chi?
Dubbi, illuminazioni, e una strada per la libertà.
Il tutto è sostenuto da una graffiante autoironia.
La scena è semplice ed essenziale, cosí come i costumi.
Tre sedie e le luci fanno da contorno a questo spettacolo il cui cuore pulsante è la denuncia.

DONATELLA MEI, inizia la sua carriera di attrice recitando in L‘apocalisse di Leo De Berardinis.
Nel 2000 fonda il gruppo di poesia giocosa I Poeti Transgeniali e nel 2002 Le Passere Solitarie, recitando nei maggiori teatri Il Bello Addormentato di Costanzo e Fantoni.
Partecipa a trasmissioni radiofoniche e televisive (Maurizio Costanzo Show, Ottovolante, Le Invasioni Barbariche, RaiSat, Futura Tv, Radiorock, Radio Centro Suono, Ecoradio).
È presente in numerose antologie tra cui Pink Ink, La notte, È il mio giorno preferito, 20 anni di Haiku e Poesia a comizio(Casa Editrice Empiria).
Pubblica nel 2008 la raccolta Tesoro no, ed. Libero di scrivere, da cui trae lo spettacolo Non sono Sharon Stone ma qualche uomo l‘ho avuto anch‘io.
Ha vinto il premio Haiku 2004 e 2007 indetti da Empiria e dell‘Istituto di Cultura Giapponese, il Premio Capoliveri Haiku 2007 e il Premio Internazionale Nosside 2014.
Nel 2010 scrive L‘importanza di Donatella che debutta nel novembre 2011 al Teatro di Documenti di Roma con repliche anche in licei e centri sociali in molte città.
Nel 2013 in Desdemona, Ofelia, Giulietta e le altre (ovvero se Shakespeare fosse stato femminista) riscrive Le donne più importanti di Shakespeare in chiave umoristica.
Nel 2015 va in scena la sua trilogia Dora Maar, Tina Modotti e Camille Claudel, studi su tre artiste del passato.
I suoi ultimi lavori Una losca e frigida solitudine e Mei day mei day rispondete – Non sono James Bond ma qualche allarme l‘ho lanciato anch‘io continuano ad essere rappresentati.

     

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